Il barbotto. Percorso per ciclisti a Cervia. - Stars Group Hotels
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Cervia - Barbotto

CERVIA - BARBOTTO
Lunghezza: 105 km
Difficoltà: alta
Durata: 6 ore

Il Barbotto si trova a 515 metri sul livello del mare e dista 5,5 km da Mercato Saraceno.
E' a cavallo fra la valle del Savio e la valle dell'Uso.

Da sapere
Se non fosse per il passo più temuto della Romagna, sarebbe un percorso come tanti altri. Per alcuni ciclisti è un incubo, per altri una manna, dipende dai punti di vista. Sta di fatto che il Barbotto ha fatto storia, e non c'è appassionato di questo sport che non abbia tentato in qualche modo di scalarlo. Impresa non certo impossibile, ma occorre mantenere il ritmo costante ed usare un 36x26. Sono quasi sei chilometri con una pendenza che giunge in progressione fino al 18%, ma se proprio le gambe non ce la dovessero fare, non sarà certo un disonore scendere. Lo hanno fatto in tanti...

Il percorso
Eccoci finalmente alla grande impresa. Il Barbotto è uno stimolo notevole, sulla strada 254 che costeggia le saline si parte pimpanti. A sinistra c'è la via Cervara e poi a destra la Beneficio 1° Tronco. In direzione di Pisignano, Cannuzzo, Matellica e Mensa, "guada" il Savio e a sinistra fila via verso il Dismano. Dopo il cavalcavia di Mensa arriva il bivio, a sinistra e subito dopo a destra sopraggiunge Santa Maria Nuova. Dopo l'abitato, il manubrio vuole la sinistra per San Cristoforo. Sulla via Emilia si va a mancina, impossibile poi non vedere sulla destra il cartello per Bagno di Romagna. E ancora San Vittore e San Carlo, con la strada quasi tutta pianeggiante. A Borello il tratto in direzione di Mercato Saraceno annuncia grandi cambiamenti, poi piazza Mazzini apre il varco al ponte sul Savio. Seguite le indicazioni San Marino-Perticara. La striscia di asfalto si stringe zigzagando, il 18% è di là da venire, mentre di rapporto ormai non ce n'è più. Prima la strada ha ancora il tempo di inasprire, poi a sinistra si annuncia Rontagn ano con la fine delle avversità. Dopo un chilometro inizia la ripida discesa del passo delle Croci, poi la salita si ferma al 10% e finalmente matura, nel paese del formaggio di fossa, un tratto malleabile. Da Sogliano verso Borghi, il percorso offre deboli saliscendi ed un paesaggio di colline brulle dove affondano i tornanti. In direzione di Savignano la via Emilia ed il traffico, poi la strada del ritorno attraverso Gatteo, San Angelo, Sala, Villalta e Montaletto. A sinistra per Villa Inferno inizia il tempo dei racconti, il Barbotto farà storia ancora per un po'.

Storia
Notizie sul territorio di Mercato Saraceno e Sogliano. 
Forum Saraceni era già nel 1223 un centro fiorente di mercati e fiere. Saraceno, figlio del signore ravennate Alberico degli Onesti, possedeva questo territorio e com'era d'uso a quei tempi diede il nome alla cittadina. Mercato Saraceno, che oggi conta circa 6.000 abitanti, fu, dal 1900, un luogo importante anche per le sue miniere di zolfo. Oggi in questo territorio prevale l'economia agricola, il vino sangiovese rappresenta uno dei punti forti dell'offerta. Il Castrum Suliani fu retto nella seconda metà del XIII secolo dai Malatesta di Sogliano, che se lo contesero con i Malatesta di Rimini. Fu occupato anche da Cesare Borgia, ma per breve tempo. I signori soglianesi ne ritornarono in possesso. Evidentemente le malefatte erano all'ordine del giorno in questa famiglia se è vero che nel 1640 la Santa Sede tolse loro ogni diritto sulla contea. Il borgo rimase quindi governato fino alla fine del XVIII secolo dalla Chiesa, successivamente fu annesso al Regno d'Italia. 
Oggi è l'agricoltura la maggiore risorsa di questa cittadina, che ha nel formaggio di fossa una leccornia conosciuta da tutti i buongustai.